La parrocchia
Cenni storici
Da Breganze, fu assicurata l’assistenza religiosa alla zona di Fara che in due documenti, uno del 1148 e un altro del 1196, era detta “pertinencia” e “contrara” di Breganze.
Molto probabilmente il prete che assisteva gli abitanti di Fara in questo periodo, celebrava i riti e i sacramenti nella chiesa dei SS. Felice e Fortunato.
Ma il centro demografico e religioso si era spostato più a nord, attorno alla chiesa monastica dedicata a San Bartolomeo, chiesa che certamente fino al 6 agosto 1180 era stata dei Monaci Agostiniani.
Il 23 ottobre 1438 il papa Eugenio IV tolse il monastero-ospedale ai monaci-canonici e lo incorporò alla mensa del Capitolo della Cattedrale di Padova che ne godette le rendite e vi nominò il curato fino al 26 luglio 1888.
Dal 1888 la chiesa fu eretta a parrocchiale e il parroco di Fara fu da allora di nomina vescovile.
Attualmente la parrocchia circa 2100 abitanti, distribuiti in una vasta zona collinare, che partendo poco a nord della statale “Vecchia Gasparona” raggiunge quasi l’abitato di Salcedo.
Il parroco della nostra parrocchia è Don Lucio Fabbian, a Fara dal settembre 2001.


