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Chiesa dei Santi Felice e Fortunato

dedicata all'IMMACOLATA CONCEZIONE

Si ha notizia di una chiesa, oggi scomparsa, dedicata ai Santi Ermacora e Fortunato fin dalla fine del X° secolo.  Sappiamo che era situata ad una estremità del paese ("In extrema parte villae") vicino al luogo dove poi sarebbe stata costruita l'altra chiesa. ("Iuxta eum locum"). E sappiamo anche che vicino alla chiesa c'era un cimitero abbastanza ampio. ("satis amplium"). Di quella chiesa non sappiamo niente di più; ne' la sua struttura, ne' ci sono rimasti resti delle sue fondamenta.

Si sa di certo che intorno al 1480 gli abitanti di Fara iniziarono la costruzione di una nuova chiesa. L'8 novembre 1488, nella visita pastorale del Vescovo Pietro Barozzi, la chiesa era già iniziata ma non ancora terminata. E dai documenti di quella visita del Vescovo sappiamo che ancora era dedicata ai Santi Ermacora e Fortunato. Il campanile, invece, rimase quello della chiesa precedente, dato che è impressa una data: 1237. Sappiamo, poi, che questa chiesa era riccamente affrescata, e di questi affreschi rimane solo qualche traccia nella sacrestia dell'attuale chiesa. (L'ex presbiterio).

E' del 1886 la richiesta del parroco di Fara, don Alvise Ziche, alla Curia di Padova di poter ingrandire la chiesa dei SS. Felice e Fortunato, dove era anche custodita una immagine dell'Immacolata molto cara ai fedeli di Fara. I lavori iniziarono il 30 maggio 1887 e la nuova chiesa fu benedetta dal Vicario generale di Padova l'8 dicembre 1890.  Ma solo nel luglio del 1894 fu terminato l'altare maggiore sul quale, in una nicchia, fu posta l'immagine dell'Immacolata. Il resto è storia dei nostri giorni.


Facciata della chiesa dei Santi Felice e Fortunato Veduta interna della chiesa

Particolare di un affresco della chiesa